Lazio, serve una reazione da parte del fronte offensivo

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La Lazio di Baroni si appresta a riprendere il suo cammino stagionale: lunedì 31 marzo, alle 20.45 presso lo stadio Olimpico ci sarà il Torino ad attendere i biancocelesti. La formazione capitolina dopo il pesante ko di Bologna è chiamata ad una reazione in campionato, e deve cercare di conquistare punti preziosi per la propria corsa al quarto posto, distante appena due punti.

Tuttavia, per i prossimi impegni di campionato, Baroni dovrà fare a meno del suo bomber più prolifico, vale a dire Castellanos. In questo periodo, in particolare, gli altri giocatori del fronte offensivo biancoceleste avrebbero dovuto cercare di non far rimpiangere Taty, ma così purtroppo non è stato. Da questo punto di vista, infatti, l'ultimo gol di Dia risale a quel 15 febbraio contro il Napoli (non segna da 498 minuti), Tchaouna è a secco dallo scorso 12 dicembre nella gara di Europa League contro l'Ajax ad Amsterdam, mentre Noslin è fermo addirittura dal 5 dicembre dopo la tripletta rifilata contro il Napoli di Conte in Coppa Italia.

Se in questo periodo gli esterni come Zaccagni e Isaksen sono stati in grado di dare un importante contributo per la causa biancoceleste, lo stesso dunque non si può dire per coloro che hanno vestito i panni di punta o trequartista. Pedro invece ha messo a segno il pesante rigore di San Siro contro il Milan, un successo fondamentale per i biancocelesti per mantenere vive le speranze quarto posto. Questo rendimento però non è sufficiente per cercare di agguantare il quarto posto: serve dunque una scossa nel reparto offensivo biancoceleste.

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