Gli uccelli delle Galápagos diventano più aggressivi col rumore del traffico: lo studio dell'università britannica

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di Valentina Arcovio

Il rombo dei motori, i suoni del clacson e in generale il trambusto sulle strade non rendono irritabili solo noi esseri umani, ma anche gli uccelli. Un gruppo di ricercatori dell’Anglia Ruskin University (Regno Unito) ha scoperto infatti che i maschi di parula gialla delle Galápagos, piccoli volatili canori gialli e verdi che vivono vicino alle strade trafficate delle isole del Pacifico, hanno un comportamento più aggressivo quando sentono il canto di un altro maschio in presenza dei rumori del traffico. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Animal Behaviour, suggeriscono che questi animali si innervosiscono quando il rumore dei veicoli copre i loro canti, che servono da avvertimento nei confronti degli intrusi nel loro territorio. "La comunicazione di solito sostituisce l’aggressione fisica, ma se la comunicazione non è possibile a causa del rumore, la sostituiscono comportamenti rischiosi che potrebbero portare a una rissa", afferma Çağlar Akçay, coautore della ricerca.

I ricercatori hanno studiato il comportamento di 38 maschi di parula gialla su due isole dell’arcipelago: venti di questi vivevano vicino alle strade, 18 lontano dal traffico. All’interno del territorio di ogni esemplare, il team ha prodotto due tracce sonore registrate in giorni diversi: una conteneva solo il canto di un altro maschio, l’altra anche suoni del traffico. Ebbene, i maschi che vivevano vicino a strade trafficate si comportavano in modo più aggressivo in presenza della seconda registrazione, avvicinandosi e volando alla ricerca dell’intruso. Secondo i ricercatori, sebbene sia possibile che gli uccelli cercassero di avvicinarsi alla fonte del canto con lo scopo di farsi sentire, non tutti i maschi lo facevano cantando a loro volta: probabilmente, quindi, erano pronti per una rissa. "Si tratta essenzialmente di una sfida che potrebbe sfociare in una lotta fisica", dice Akçay. Al contrario, i maschi che vivevano lontano dalle strade mostravano meno aggressività in presenza di rumori del traffico, forse perché, secondo i ricercatori, erano spaventati dal suono non familiare.

Dalla ricerca emerge inoltre che i maschi che vivono sull’isola di Santa Cruz, la più densamente popolata, cantano più a lungo in presenza di rumori del traffico, mentre il contrario si verifica per quelli che vivono sull’isola di Floreana, la meno abitata. In generale, con il suono del traffico i maschi hanno leggermente aumentato le frequenze minime dei loro canti, forse per rendere più facile sentirli agli altri esempliari. Un aumento della frequenza di picco, invece, è stato osservato solo nei maschi che vivevano lontano dal traffico: probabilmente, osservano gli scienziati, perché gli uccelli che vivevano vicino alle strade stavano già cantando alla frequenza di picco ottimale. Secondo Çağlar Akçay gli uccelli più capaci di sopportare il rumore del traffico potrebbero aver scelto di stabilirsi vicino alle strade, ma potrebbe anche darsi che il rapporto causa-effetto sia opposto, cioè che si siano adattati al rumore vivendo vicino al traffico. Una dinamica osservata anche a Floreana, dove gli abitanti sono pochissimi: "Persino quella piccola esperienza di traffico, a quanto pare, ha qualche effetto", dice Akçay. "Dobbiamo pensare all’inquinamento acustico anche in posti come le Galápagos, credo, e all’impatto dell’inquinamento acustico sulle specie uniche che vivono lì", conclude.

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