
Montepaschi-Mediobanca, Davide Serra: "Abbiamo deciso e voteremo, supportiamo l'operazione"

03/31/2025 03:47 PM
Inatteso assist di Davide Serraalla tentata acquisizione di Mediobanca da parte del Monte dei Paschi di Siena. “Abbiamo deciso e voteremo, supportiamo l'operazione, ci sembra corretta, intelligente e i numeri parlano chiaro, non abbiamo mai votato in 18 anni seguendo una proxy”, ha detto il finanziere azionista di Mps noto alle cronache per la sua vicinanza a Matteo Renzi ai tempi della riforma delle banche popolari. “Noi siamo azionisti di Montepaschi e facciamo il nostro lavoro – ha aggiunto – È un insulto delegare il diritto di voto e la conoscenza dell'azienda a qualcun altro. Non abbiamo mai ascoltato nessuna rating agency al mondo, non hanno mai visto l'azienda e non sanno di cosa parlano, né questa né nessun'altra. Come diritto di voto fai l'analisi e studi”.
E proprio a un proxy advisor, cioè a una società di consulenza sul voto alle assemblee, si è irritualmente rivolta Mps che ha contestato la raccomandazione espressa da Iss di votare contro l'aumento di capitale a favore dell’offerta su Mediobanca. In una lettera il Monte ha definito l'analisi “inaccurata e incompleta” e ribadito che l'operazione “ha un forte razionale strategico“. E poiché Iss contestava l’assenza “di due diligence”, Mps replica che si tratta di fattori “che non dovrebbero influenzare la raccomandazione di voto”. Sul fatto poi che il predatore sia più piccolo della preda, Siena ha obiettato che le sue “attività bancarie” sono “di dimensioni maggiori” di quelle di Mediobanca mentre il 47% della capitalizzazione di Piazzetta Cuccia è rappresentato dal 13% delle Generali. Quindi “da un punto di vista operativo” le due banche sarebbero “comparabili”.
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