
A processo per omicidio preterintenzionale i due vigilantes che bloccarono un uomo davanti alla sede di Sky

03/25/2025 01:32 PM
A processo per omicidio preterintenzionale due guardie giurate che, nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023, intervennero per bloccare Giovanni Sala, 34 anni, davanti alla sede di Sky a Rogoredo, alla periferia sud di Milano, che era “in evidente stato di alterazione”. L'uomo morì per arresto cardiaco, dopo essere stato anche tenuto a terra con un ginocchio sulla sua schiena per più di un minuto. La procura, con il pm Alessandro Gobbis, aveva chiuso l'indagine nei confronti dei due vigilantes che ora sono indagati per omicidio preterintenzionale aggravato perché avrebbero dato "arbitrariamente sfogo a istinti violenti e inutilmente prevaricatori".
Il rinvio a giudizio è stato deciso dalla giudice per l’udienza preliminare Patrizia Nobile che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio per i due imputati di 46 e 64 anni formulata dal pm. Il processo inizierà il 19 maggio davanti alla Corte d'assise di Milano. Nel processo sono parti civili i familiari di Sala, ossia i genitori, il fratello e gli zii del 34enne, rappresentati dagli avvocati Andrea Orabona e Giulia Piva.
Nel procedimento è stata citata come responsabile civile la società Italpol Vigilanza, per la quale gli imputati lavoravano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti nelle indagini della Squadra mobile, quella notte Sala morì per arresto cardiaco, dopo essere stato bloccato a terra dai vigilantes con un ginocchio sulla sua schiena per poco più di un minuto. L'uomo, che aveva assunto alcol e droga, fu immobilizzato in modo violento, quando non c’era “alcuna necessità di tutelare persone o cose da pericoli concreti”. Sala, scrive il pm, urlava frasi sconnesse come “mi stanno inseguendo, chiamare police”. Le due guardie giurate sono difese dagli avvocati Camilla Urso e Sandro Clementi.
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