
"Roberto Calvi? Stretto nella morsa del Vaticano, della Mafia e di una loggia massonica segreta". "Il banchiere di Dio", il podcast sul banchiere lega

03/25/2025 10:03 AM
Uno dei più grandi misteri della storia italiana è racchiuso nelle otto puntate de "Il banchiere di Dio", la serie podcast dell'avvocato italo americano Nicolò Majnoni dedicata alla morte di Roberto Calvi. Sarà disponibile su tutte le piattaforme audio (Spotify, Amazon Music, Apple Podcast) e le due prime puntate sono già pronte per l'ascolto. La serie, pubblicata in contemporanea in tutto il mondo sia nella versione in italiano che in quella in inglese, è una produzione originale Vois, basata sul podcast "God’s Banker" di Crooked Media e Campside Media.
Il mistero di Roberto Calvi
Fu omicidio o suicidio? Questa la domanda che da oltre 40 anni racchiude il giallo della morte di Roberto Calvi, laddove la prima ipotesi è ormai quella più accreditata dagli esperti. Attraverso testimonianze originali e reperti audio inediti, Majoni – specializzato nei mercati dei capitali – ripercorre la vicenda dell'ex presidente del Banco Ambrosiano trovato impiccato a Londra il 18 giugno 1982 sotto il Ponte dei Frati Neri. La sua ricerca non si focalizza solo sull'ambigua morte di uno dei banchieri più potenti d'Europa, ma è un'indagine a tutto tondo su un sistema che intreccia il Banco Ambrosiano, lo Ior, la loggia P2, la Mafia e i servizi segreti, tra Roma, Londra e il Vaticano.
Lo Ior e i legami con Emanuela Orlandi
La vicenda della strana morte di Calvi è intrecciata a doppio filo a un altro grande mistero, la scomparsa di Emanuela Orlandi. In particolare, la sua morte si aggancia alla pista del cosiddetto ricatto finanziario. "Il banchiere di Dio", così soprannominato per gli stretti legami con lo Ior, la Banca Vaticana, fu trovato impiccato poco dopo il crack del Banco Ambrosiano, maggiore azionista dello Ior che – secondo chi porta avanti questa pista – “avrebbe finanziato con soldi provenienti da traffici controversi il movimento politico Solidarnosc in Polonia per combattere il regime comunista con il sostegno di Papa Giovanni Paolo II“. A ipotizzare questi legami in questi termini è stato il compianto giornalista Andrea Purgatori, tra gli altri, per cui il rapimento di una cittadina vaticana rientrerebbe in un ricatto al Vaticano stesso e allo Ior. Anche il giornalista Fiore De Rienzo, recentemente scomparso, tracciò ancor prima il legame tra la scomparsa di Emanuela e il crack del Banco Ambrosiano guidato all'epoca da Calvi, partendo dai messaggi del "portatore di luce" che il 25 luglio del 1983 imbucò una lettera indirizzata all'avvocato Gennaro Egidio, dalla Garfagnana, in Toscana, con dei riferimenti a Calvi. Calvi fu assassinato per vendetta – disse il pubblico ministero Luca Tescaroli durante il processo Calvi – "perché si era impadronito di notevoli quantitativi di denaro appartenenti a associazioni mafiose, Cosa Nostra e Camorra, consegnato a Calvi perché lo riciclasse". Non supposizioni ma elementi emersi da testimonianze, all'epoca, di pentiti di mafia.
Il giallo della baronessa di Rotschild
Nella vicenda di Calvi se ne insinua un'altra piuttosto inquietante, quella della baronessa di Rothschild. Jeannette Bishop, la baronessa Rothschild, era una bellissima donna di 40 anni quando il 29 novembre 1980 scomparve in una tormenta di neve tra i monti sibillini, nel maceratese, insieme alla sua assistente, la segretaria friulana Gabriella Guerin. Dopo poco più di un anno vennero ritrovati gli scheletri calcificati della nobildonna e della Guerin. Un giallo ancora irrisolto che intreccia i più torbidi segreti dei salotti romani. Il giorno prima della scomparsa di Jannette, c'era stato un maxi furto alla casa d'aste Christies' di Roma, in Piazza Navona. Gli inquirenti ipotizzarono che la morte dell'ex moglie di Rotschild fosse collegata al colpo da cinque miliardi.
Nel furto, titola un articolo del Corriere delle Sera in quei giorni, ci sarebbe stato difatti anche un pegno di 16 miliardi di gioielli dato a Calvi. Il giallo venne collegato anche alla morte dell'antiquario Sergio Vaccari, assassinato a Londra in quel periodo, nella cui abitazione fu trovata la foto di un orologio del '700 rubato da Christie's. L'antiquario assassinato non è l'unico collegamento con Roberto Calvi. Appena un anno dopo, su fortissima sollecitazione dei Servizi Segreti, la famiglia di Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina Vaticana rapita a Roma all'uscita dalla scuola di musica nel cuore di Roma, venne affidata all'avvocato Gennaro Egidio, lo stesso che ha seguito la vicenda di Jeannette e consulente per lo Ior alla corte di Londra per il caso di Roberto Calvi. Sono tanti dunque gli intrighi che ruotano intorno a "Il banchiere di Dio", la serie in cui Nicolò Majnoni prova a fare luce su cosa è accaduto davvero a Calvi, "stretto nella morsa del Vaticano, della Mafia e di una loggia massonica segreta".
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